Parrocchia Sant’Alessandro Martire

Le prime tracce della parrocchia di Grassobbio si hanno nel 1295 circa. Più tardi, fu una delle comunità in cui si fermò San Carlo Borromeo durante la famosa visita pastorale del 1575, su cui scrisse anche san Giovanni XXIII. Una parrocchia semplice, abitata da gente semplice, con vite semplici. I suoi avvenimenti si riflettono in quelli della comunità, ora lieti, ora tristi, come l’inondazione da parte del fiume Serio nel 1646.
Nel corso della sua storia si sono edificate ben tre chiese: la vecchia chiesa dedicata a sant’Alessandro martire (costruita nel rinascimento e consacrata più volte, da ultimo nel 1740 dal vescovo Antonio Redetti), lo splendido santuario di santa Maria Assunta (eretto nel periodo rinascimentale e situato all’interno dell’area dell’oratorio), e la chiesa parrocchiale dedicata alla Sacra Famiglia (consacrata il 16 maggio 2010 dal vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi).
Nel 2010 la Parrocchia di Grassobbio ha strutturalmente cambiato volto concentrando la vita comunitaria in un unico grande luogo; la nuova chiesa, la nuova scuola dell’Infanzia e la nuova sala della Comunità sono sorte infatti adiacenti all’oratorio e al santuario.
L’oratorio è il cuore della vita comunitaria, dove si svolgono molte attività e dove si incontrano i diversi gruppi parrocchiali.
In oratorio ha sede anche l’Associazione Sportiva Dilettantistica USO calcio Grassobbio, perché questa comunità cristiana ha sempre valorizzato l’animazione e lo sport quali occasioni educative, formative e aggregative;
La parrocchia gestisce anche la scuola dell’Infanzia e la sezione primavera “Don Giacomo Rossetti”, la cui nuova sede è stata inaugurata il 5 settembre 2010.
Dal 2000 sono anche cominciate le pubblicazioni nella veste attuale del notiziario della comunità denominato “La voce della parrocchia”.
Numerose sono anche le collaborazioni con l’amministrazione comunale di Grassobbio e con le diverse associazioni del paese.
Il parroco attuale è don Emanuele Beghini.